
Il Libano è complesso e ricco, caratterizzato da una straordinaria diversità culturale e religiosa, dalla colonizzazione e dai conflitti, fino alla sua attuale situazione politica ed economica. Ma andiamo per gradi, iniziamo con una breve sulla storia .
1. Antichità
Civiltà Fenicia: La storia del Libano inizia nell’antichità con la civiltà fenicia, formata da città stato note per il commercio marittimo , tra cui Tiro, Sidone e Byblos. La loro presenza in colonie nel Mediterraneo ha influenzato l’attuale Tunisia, la Sicilia e Spagna. I Fenici sono anche accreditati per l’invenzione dell’alfabeto, che ha influenzato molte lingue e per la costruzioni di navi, anche per i romani.
Dominio degli Imperi: Nel corso dei secoli, il Libano viene conquistato da vari imperi, tra cui gli Assiri, i Babilonesi, i Persiani, Egiziani, i Romani e Arabi. Durante il dominio romano, la regione diventa parte della provincia della Fenicia e vive un periodo di prosperità.
2. Medioevo
Impero Ottomano: Dal XVI secolo fino alla Fine della Prima Guerra Mondiale (1918), il Libano è parte dell’Impero Ottomano. In questo periodo, il territorio vede una certa autonomia sotto i signori locali, in particolare la dinastia dei Ma’an , che governarono le montagne del Libano. Questo periodo vide anche la relazione tra il Libano e la Toscana. L’Italia era uno dei più importanti partner commerciali e di stoccaggio di oro.
3. Presenza Francese
Mandato Francese: Dopo la Prima Guerra Mondiale, il Libano viene posto sotto mandato francese (1920-1943). Durante questo periodo, i francesi promuovono le scuole e la cultura francese, creando divisioni tra le varie comunità religiose. Il mandato vide anche la nascita dello stato del Grande Libano con i nuovi confini.
4. Indipendenza
Indipendenza dal Mandato Francese: Nel 1943, il Libano ottiene l’indipendenza dalla Francia. Viene stabilito un sistema politico confessionalista, in cui le cariche politiche sono distribuite in base alle affiliazioni religiose, garantendo rappresentanza a diverse comunità.
5. Guerre Civili e Conflitti
Guerra Civile Libanese (1975-1990): La guerra civile esplode a causa della crescita della presenza dei palestinesi PLO di Arafat con la componente Maronita per attaccare Israele. Il conflitto porta a immense perdite di vite e distruzione del paese. In Primis viene decapitata un’intera generazione di Leaders, creando ulteriori divisioni anche all’interno degli stessi macro gruppi culturali.
Interventi Stranieri: Durante la guerra civile, ci sono stati interventi esterni significativi, inclusi quelli di Israele, Iran e Siria, che hanno influenzato ulteriormente la situazione politica del Libano.
6. Ricostruzione e Instabilità
Periodo Post-bellico: Dopo la fine della guerra civile nel 1990, il Libano affronta un processo di ricostruzione, ma rimane sotto l’influenza siriana fino al 2005. La presenza siriana è controversa e provoca crescente malcontento tra le varie fazioni libanesi.
7. Rivoluzione dei Cedri (2005)
Uccisione di Rafik Hariri: L’omicidio dell’ex primo ministro Rafik Hariri nel 2005 porta a massicce proteste contro la presenza armata siriana, culminando nella Rivoluzione dei Cedri, che porta al ritiro delle truppe siriane.
8. Crisi Politica e Economica
Politica Divisiva: Negli anni successivi, il Libano continua ad affrontare crisi politiche e conflitti interni tra fazioni diverse, inclusi Hezbollah, i partiti cristiani e sunniti.
-Crisi Economica: Il Libano ha subito una crisi economica devastante negli ultimi anni, aggravata dalla corruzione, dalla debolezza governativa, dagli effetti della guerra civile siriana e il dominio sul governo da parte di Hezbollah, che seguendo le proprie idee e strategie ha di fatto destabilizzato i rapporti con l’occidente e l’oriente, isolando il paese. La Guerra civile Siriana ha portato a un massiccio afflusso di profughi, oltre due milioni. Il crollo del Libano avviene parallelamente all’ascesa degli Emirati Arabi Uniti, che diventano il nuovo polo attrattivo finanziario del Medio Oriente.
Per arrivare ad oggi con lo scontro tra Hezbollah ed Israele.
La situazione attuale:
1. Crisi Economica
Inflazione e Disoccupazione: Il Libano sta affrontando una delle crisi economiche più gravi della sua storia. L’inflazione ha raggiunto livelli insostenibili, erodendo il potere d’acquisto dei cittadini. La disoccupazione è aumentata drasticamente, con migliaia di persone che perdono il lavoro e molte famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà. Crisi che però colpisce in modo diverso in base alla cultura ed alla comunità di appartenenza.
Valuta in Caduta: La lira libanese ha subito un forte deprezzamento rispetto al dollaro statunitense, portando a una crisi della valuta che ha aumentato il costo delle importazioni e ha aggravato la scarsità di beni di prima necessità.
2. Crisi Politica
Instabilità Governativa: La paralisi politica continua a essere un problema significativo. Le elezioni si sono tenute nel maggio 2022, ma nonostante ciò, il paese non è riuscito a formare un governo stabile. Le lotte tra diverse fazioni e l’assenza di un consenso politico hanno impedito l’implementazione di riforme necessarie.
3. Rifugiati e Crisi Umanitaria
Rifugiati Siriani: Il Libano ospita una delle più alte percentuali di rifugiati siriani pro capite al mondo, con oltre un milione di rifugiati registrati. Questa situazione ha messo a dura prova le già fragili infrastrutture sociali ed economiche del paese.
Crisi Umanitaria: La crisi economica ha portato a gravi carenze di beni essenziali, come cibo, medicine e combustibile. Molti cittadini lottano per soddisfare i propri bisogni di base, e le organizzazioni umanitarie stanno lavotando per fornire assistenza.
4. Proteste e Movimento Civico
Manifestazioni contro la Corruzione: Negli ultimi anni, ci sono state numerose manifestazioni e proteste contro il governo e la corruzione. La popolazione chiede riforme significative per affrontare la crisi economica e migliorare le condizioni di vita.
Mobilitazione della Società Civile: La società civile libanese si sta mobilitando per affrontare le sfide attuali, cercando di promuovere la giustizia sociale, la trasparenza e la responsabilità nel governo.
5. Comunità Internazionale e Aiuti
Assistenza Internazionale: Il Libano ha ricevuto aiuti internazionali, ma le condizioni di queste assistenze sono spesso legate all’implementazione di riforme significative da parte del governo. Tuttavia, la mancanza di progressi in questo senso ha ostacolato ulteriori aiuti.
Detto così questa condizione suggerirebbe a chiunque di evitare di investire in questo paese, ma sarebbe un errore non considerarlo. Per capire veramente cosa significa il Libano dobbiamo analizzare altri aspetti.
Iniziamo dalla diaspora.
La diaspora libanese è una delle più significative e storiche nel contesto delle migrazioni al mondo. I libanesi si sono trasferiti in vari angoli del mondo, creando comunità vitali e contribuendo all’economia e alla cultura dei paesi ospitanti.
Storia della Diaspora
– Emigrazione Iniziale: L’emigrazione libanese ebbe inizio già nel XIX secolo. Durante il periodo dell’Impero Ottomano, molti libanesi, in particolare dai monti del Libano, emigrarono per cercare opportunità di lavoro e una vita migliore, specialmente verso le Americhe (Stati Uniti, Canada, Brasile) e l’Australia.
– Emigrazione Moderna: Le ondate successive di emigrazione sono state influenzate da fattori come le guerre mondiali, le crisi politiche, le guerre civili (1975-1990) e le tensioni economiche. Durante e dopo la guerra civile libanese, molti libanesi si trasferirono all’estero in cerca di sicurezza e opportunità.
Comunità nel Mondo
– Stati Uniti: Gli Stati Uniti ospitano una delle più grandi comunità libanesi, specialmente in città come Detroit, New York e Los Angeles. La comunità libanese negli Stati Uniti è nota per il suo contributo imprenditoriale, con molti libanesi che avviano attività commerciali, ristoranti e aziende.
– Canada: Anche il Canada ha una significativa popolazione libanese, in particolare a Montreal e nelle province dell’Ontario e della British Columbia. La comunità libanese in Canada è molto attiva e ha avuto un impatto culturale rilevante.
– Sud America: Paesi come Brasile e Argentina hanno grandi comunità libanesi, grazie alle ondate migratorie degli inizi del XX secolo. I libanesi in Sud America, spesso noti come “Libanesi Brasileiri” o “Libaneses Argentinos”, hanno integrato le loro culture locali, contribuendo al tessuto sociale e culturale.
– Australia e Europa: Ci sono anche comunità libanesi significative in Australia e in diversi paesi europei, inclusi Francia, Germania e Regno Unito.
Cultura e Identità
Capitale Culturale: La diaspora libanese ha mantenuto forti legami culturali con il Libano, celebrando feste, tradizioni e cucina libanese. Le comunità spesso organizzano eventi culturali per preservare la loro identità.
-Imprenditorialità: I libanesi all’estero sono noti per le loro abilità imprenditoriali. Molti hanno avviato attività di successo, contribuendo in modo significativo all’economia dei paesi in cui risiedono.
– Reti di Sostegno: Le comunità libanesi all’estero spesso formano reti di sostegno che aiutano i nuovi immigrati a integrarsi e a costruire una vita nei paesi ospitanti.
Ritorno e Connessioni con il Libano
– Ritorni e Investimenti: Alcuni membri della diaspora libanese tornano nel paese di origine per investire e contribuire alla ricostruzione, specialmente dopo eventi significativi come la crisi economica e l’esplosione al porto di Beirut nel 2020.
– Lavoro congiunto: La diaspora è spesso coinvolta in iniziative per supportare lo sviluppo del Libano, attraverso investimenti e progetti sociali.
La diaspora libanese è una delle più ricche al mondo, è un fenomeno variegato che ha avuto un impatto considerevole non solo sul Libano, ma anche sui paesi di accoglienza. Le comunità libanesi nel mondo rappresentano un ponte culturale e umano e continuano a contribuire attivamente alla crescita e allo sviluppo delle società in cui si trovano.
Altri aspetti essenziali sono le risorse del Libano ed i cambiamenti in atto.
Le capacità delle risorse idriche del Libano sono significative, è il Paese più ricco d’acqua di tutto il Medio Oriente. La gestione sostenibile di queste risorse è essenziale per affrontare le sfide future di approvvigionamento idrico, che pongono il Libano come il protagonista regionale.
Da non dimenticare le risorse di Gas con la presenza di Eni, Total e Qatar gas.
Opportunità per il Settore Manifatturiero
Diversificazione Economica: La necessità di ridurre la dipendenza dal settore dei servizi ha reso la manifattura un obiettivo chiave per la ripresa economica. Sviluppare un settore manifatturiero forte potrebbe contribuire a creare posti di lavoro, aumentare le esportazioni e stimolare crescita economica.
Risorse Locali: Il Libano ha risorse naturali, come materie prime agricole (frutta, verdura e prodotti lattiero-caseari), e una tradizione di artigianato e produzione alimentare che potrebbero essere sviluppate ulteriormente per promuovere la manifattura.
Mercato Regionale: La posizione geografica del Libano offre opportunità per accedere ai mercati dei paesi vicini, come la Siria e gli altri paesi arabi, facilitando l’esportazione di prodotti manifatturati.
Iniziative Esistenti
Sviluppo dell’Industria Alimentare: Il Libano ha già una forte industria alimentare, e si potrebbe espandere ulteriormente attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici e la creazione di marchi riconosciuti a livello internazionale.
Settore della Moda e Artigianato: Le tradizioni artigianali del Libano, inclusa la moda e gli articoli di lusso, rappresentano un’opportunità per la crescita manifatturiera. Può concentrarsi sulla creazione di prodotti unici che valorizzano il patrimonio culturale locale.
Energia Rinnovabile
Il Libano ha aperto grandi opportunità alla messa a terra di investimenti sulle fonti rinnovabili.
La Logistica
Dalla sua storia fenicia, il Libano è stato il più grande hub del commercio di tutto il medio Oriente e non solo. La sua posizione strategica e le infrastrutture presenti e da fare, rendono il paese di grandissimo interesse.
il Libano ha stipulato accordi di libero scambio con i Paesi Arabi e con l’Associazione Europea di Libero Scambio, il che rende più facile e vantaggioso per le imprese italiane entrare in contatto commerciale con il paese, sfruttando le opportunità offerte da tali accordi.
Per dare dei termini di paragone, in piena crisi economica, l’interscambio attivo verso l’Italia nel 2023 è stato di 1,1 miliardi , mentre nello stesso periodo l’interscambio attivo verso l’Italia dall’Arabia Saudita è stato di 4,8 miliardi.
Per capire meglio la Popolazione libanese è di 5 milioni di abitanti circa, mentre la popolazione saudita è di 36 milioni di abitanti.
Se prendiamo l’Egitto, lo stesso pesa in bilancio di interscambio attivo per l’Italia 3,8 miliardi, con una popolazione di oltre 108 milioni di abitanti.
Questo da l’idea di come il Libano abbia una potenzialità di crescita e interscambio sensibile.
Le infrastrutture
Il Libano deve investire nella realizzazione di diverse infrastrutture, Ferrovia, Austostrade, Acquedotti, Infrastrutture digitali, ecc…
L’analisi Geopolitica
Il Libano rappresenta la porta d’ingresso in oriente per l’occidente. Altamente scolarizzato, e avente le più importanti strutture universitarie e sanitarie di tutto il medio oriente, ha al suo interno le condizioni per ripartire velocemente ed in modo esponenziale.
La posizione tra Israele Siria ed Iraq, la pone strategicamente fondamentale. Non si può pensare alla stabilità nella regione senza che essa non passi per il Libano.
La comunità maronita inoltre è l’ultima grande comunità cattolica nel Medio oriente.
Le risorse di gas ed acqua lo pongono come un protagonista nello scacchiere dei prossimi anni.
La situazione di conflitto si può riassumere in tre livelli:
1. La deglobalizzazione in corso e lo scontro tra occidente e Brics, che vedono nel Libano un confine naturale nell’area.
2. L’antagonismo tra Arabia Saudita ed Iran, portano lo scontro a livello regionale. Senza dimenticare l’azione di tutela di Israele, che vorrebbe un Libano libero dall’influenza iraniana e di Hezbollah.
3. Lo scontro interno al paese tra le diverse etnie e confessioni religiose, scontro che in realtà è molto più tenue di quello che appare, e che porta al Libano la sfida della gestione delle disuguaglianze. Proprio la differenza di benessere tra le comunità, la mancata visione dell’equilibrio sociale, ha permesso agli estremismi di radicarsi nello strato più debole.
E’ quindi fondamentale per l’occidente, per la popolazione civile e per la regione che il Libano trovi una stabilità e una piena pace sociale. L’applicazione della Economia Civile potrebbe essere lo strumento per l’equilibrio interno.
“Matteo Redenti” – Fondatore e Presidente del Mediterranean Forum of Local Governments and Business